
giovedì 4 novembre 2010
martedì 2 novembre 2010
Adesso basta!
Siamo arrivati ad un punto giuridicamente e moralmente intollerabile! Il Presidente del Consiglio italiano - spremendo il suo bieco personalismo - ha fatto colare la goccia che ha permesso al vaso di traboccare. Si sta assistendo ad una agonia di un governo palesemente claudicante, formato da persone talmente incompetenti che hanno fatto un provino che certificasse l'assoluta mancanza di Q.I. proprio per diventare ministri, e guidato da una persona (se così può essere definita) che ha inquinato di fango, ignoranza ed illegalità tutte le attività di cui si occupa, sia istituzionali che non.
In questo ultimo periodo si è arrivati allo schifoso paradosso di assistere ad uno scempio indecoroso: ragazze (anche minorenni) vengono letteralmente "scortate" dai Carabinieri a Palazzo Grazioli (tutto documentato da video). Io ritengo che non sia degno di un Paese che vuole definirsi civile pensare anche minimamente ad una cosa del genere, mentre parallelamente assistiamo a decine di magistrati che quotidianamente chiedono la scorta per motivi di incolumità e di pubblica sicurezza collegati alla loro funzione giurisdizionale e tale richiesta viene pedissequamente negata!
Questo "delinquente" continua a rimanere attaccato al seggio istituzionale della Presidenza del Consiglio, perpetrando quotidianamente illeciti "legalizzati" ed immoralità vergognose. Cerca di tagliare le gambe a qualsiasi soggetto - fisico o giuridico - che manifesti un'opinione contraria alla sua; offende e vilipende tutti gli alti organi costituzionali che gli eccepiscono una qualsiasi violazione delle corrette regole istituzionali, dal Presidente della Repubblica alla Corte costituzionale, dal Presidente della Camera dei Deputati al Consiglio Superiore della Magistratura. Uno Stato di diritto che vuole mantenere tale denominazione non può permettere che una vicenda del genere possa continuare a manifestarsi: tutti i sistemi di controllo e di sicurezza atti ad impedire il "travalicamento" dell'ordine democratico e costituzionale devono mettersi in moto per poter tornare all'ordine costituito e per porre un freno a questa valanga patologica.
Ancora oggi ci sono parlamentari della Lega ignoranti che sostengono che un governo tecnico costituisca un "golpe" o un sovvertimento democratico, così come asserisce anche il Presidente del Consiglio. Questi soggetti dovrebbero sapere, già per motivo connaturato al ruolo che essi rivestono, che la eventuale formazione di un governo tecnico è una previsione costituzionale perfettamente legittima e conforme agli equilibri costituzionali in determinati momenti di crisi parlamentare e tale previsione è rimessa alla discrezionalità istituzionale della somma carica costituzionale (Presidente della Repubblica), che valuta la possibilità di trovare alternative maggioranze in Parlamento e nominare un esponente "tecnico", non politico, il quale, sorretto da tali maggioranze, riesca a guidare un esecutivo che ponga in essere determinati atti governativi/legislativi volti a ristabilire "l'ordine parlamentare ed istituzionale" (quali la legge elettorale), per poi ritornare alle elezioni politiche in condizioni di maggiore legittimazione (e legittimità) democratica e costituzionale.
Lo sdegno accumulato per l'inverecondo spettacolo cui il Presidente del Consiglio quotidianamente ci costringe ad assistere non può e non deve andare oltre. Occorre manifestare assoluta contrarietà, opposizione e CONDANNA nei confronti di questo Presidente del Consiglio, di questo Governo e di questo modo di guidare una nazione!
In questo ultimo periodo si è arrivati allo schifoso paradosso di assistere ad uno scempio indecoroso: ragazze (anche minorenni) vengono letteralmente "scortate" dai Carabinieri a Palazzo Grazioli (tutto documentato da video). Io ritengo che non sia degno di un Paese che vuole definirsi civile pensare anche minimamente ad una cosa del genere, mentre parallelamente assistiamo a decine di magistrati che quotidianamente chiedono la scorta per motivi di incolumità e di pubblica sicurezza collegati alla loro funzione giurisdizionale e tale richiesta viene pedissequamente negata!
Questo "delinquente" continua a rimanere attaccato al seggio istituzionale della Presidenza del Consiglio, perpetrando quotidianamente illeciti "legalizzati" ed immoralità vergognose. Cerca di tagliare le gambe a qualsiasi soggetto - fisico o giuridico - che manifesti un'opinione contraria alla sua; offende e vilipende tutti gli alti organi costituzionali che gli eccepiscono una qualsiasi violazione delle corrette regole istituzionali, dal Presidente della Repubblica alla Corte costituzionale, dal Presidente della Camera dei Deputati al Consiglio Superiore della Magistratura. Uno Stato di diritto che vuole mantenere tale denominazione non può permettere che una vicenda del genere possa continuare a manifestarsi: tutti i sistemi di controllo e di sicurezza atti ad impedire il "travalicamento" dell'ordine democratico e costituzionale devono mettersi in moto per poter tornare all'ordine costituito e per porre un freno a questa valanga patologica.
Ancora oggi ci sono parlamentari della Lega ignoranti che sostengono che un governo tecnico costituisca un "golpe" o un sovvertimento democratico, così come asserisce anche il Presidente del Consiglio. Questi soggetti dovrebbero sapere, già per motivo connaturato al ruolo che essi rivestono, che la eventuale formazione di un governo tecnico è una previsione costituzionale perfettamente legittima e conforme agli equilibri costituzionali in determinati momenti di crisi parlamentare e tale previsione è rimessa alla discrezionalità istituzionale della somma carica costituzionale (Presidente della Repubblica), che valuta la possibilità di trovare alternative maggioranze in Parlamento e nominare un esponente "tecnico", non politico, il quale, sorretto da tali maggioranze, riesca a guidare un esecutivo che ponga in essere determinati atti governativi/legislativi volti a ristabilire "l'ordine parlamentare ed istituzionale" (quali la legge elettorale), per poi ritornare alle elezioni politiche in condizioni di maggiore legittimazione (e legittimità) democratica e costituzionale.
Lo sdegno accumulato per l'inverecondo spettacolo cui il Presidente del Consiglio quotidianamente ci costringe ad assistere non può e non deve andare oltre. Occorre manifestare assoluta contrarietà, opposizione e CONDANNA nei confronti di questo Presidente del Consiglio, di questo Governo e di questo modo di guidare una nazione!
ADESSO BASTA!
giovedì 21 ottobre 2010
giovedì 14 ottobre 2010
mercoledì 6 ottobre 2010
domenica 3 ottobre 2010
sabato 11 settembre 2010
Buonasera, va in onda il nulla.
Migliaia di persone dicono addio al direttorissimo e ai suoi servizi sui cani da slitta, su come si diventa maggiordomi e sulle dentiere. Ma soprattutto i telespettatori fuggono dai suoi editoriali. Solo martedì sera, quando il direttore-leccapiedi Minzolini metteva in guardia il Capo dello Stato sul rischio di eventuali ribaltoni, 400mila telecomandi spegnevano la televisione o si sintonizzavano sul telegiornale di Enrico Mentana. Secondo Gad Lerner, che dieci anni fa ha diretto il TG della rete ammiraglia, gli editoriali servono a sollevare grandi temi di opinione, non per dettare la linea del premier, “è stato usato per fare bau”. Marco Travaglio però aggiunge che anche Minzolini ha perfettamente il diritto di dire come la pensa. Il fatto che le sue parole coincidano alla perfezione con quelle di Berlusconi non può scandalizzare. Se non coincidessero, non sarebbe mai stato nominato. Il problema è che il giornalista mette in onda un prodotto avvilente per chi lo fa e per chi lo vede, in cui le notizie vengono sistematicamente falsificate o coperte con notizie fasulle o non notizie. Così il giornale di Rai Uno perde un milione di spettatori in un anno. Ma il direttore resta in sella, coccolato e difeso dal numero uno di Viale Mazzini Mauro Masi.
domenica 5 settembre 2010
mercoledì 1 settembre 2010
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