mercoledì 4 novembre 2009

«Accadde oggi...» - 4 novembre

I fatti del 4 Novembre:

1879 - Nello stato americano dell'Ohio viene brevettato il registratore di cassa.
1862 - Viene brevettata la mitragliatrice, spara 350 colpi al minuto. Opera dell'ingegno del medico americano Richard Gatling.
1918 - In tutta Italia si festeggia la fine della I Guerra Mondiale. Viene decisa per questa data la celebrazione della Vittoria e delle Forze Armate.
1922 - In Egitto viene scoperto l'ingresso alla tomba del farone Tutankhamon.
1956 - Le truppe dell'Armata Rossa entrano in azione per reprimere la rivoluzione ungherese.
1961 - Iniziano le trasmissioni del secondo programma televisivo della RAI.
1966 - Il fiume Arno rompe gli argini e straripando provoca l'alluvione di Firenze.
1973 - Il ministro del Lavoro Bertoldi convoca le parti per dirimere la vertenza che ha spinto i medici a proclamare uno sciopero di 3 giorni con disagi gravissimi per i malati.
1974 - Tra misure di sicurezza eccezionali dopo le proteste violente dei giorni scorsi, arriva a Roma il segretario di stato americano Henry Kissinger.
1977 - Pietro Corsini viene nominato nuovo comandante dell'arma dei Carabinieri, dopo la morte del generale Mino avvenuta alcuni giorni fa quando il suo elicottero è precipitato nei pressi di Catanzaro.
1979 - L'ambasciata americana a Teheran viene occupata da studenti iraniani seguaci dell'Ayatollah Khomeini. Reclamano l'estradizione dell'ex scià, ricoverato in una clinica statuinitense. Prendono in ostaggio 65 persone.
1980 - Con un ampio margine sull'avversario Jimmy Carter, l'attore Ronald Reagan vince le elezioni: è il 40esimo presidente degli Stati Uniti.
1995 - Il primo ministro israeliano Yitzhak Rabin viene assassinato da un estremista israeliano a Tel Aviv. Aveva 73 anni.


Sono nati oggi:

1916 - Walter Cronkite (giornalista, reportage guerra del Vietnam).
1923 - Alfred Heineken (fondatore della fabbrica di birra Heineken) .
1928 - Sandro Ciotti (giornalista, telecronista, commentatore sportivo).
1969 - Puff Daddy (rapper e produttore discografico).

martedì 3 novembre 2009

L'arte minoica

Essendo appassionato di storia dell'arte, apro questa nuova rubrica, «Arte in pillole», dove pubblicherò miei appunti e studi personali su vari temi e argomenti di storia dell'arte italiana e mondiale. Iniziamo con l'arte minoica.

I popoli che abitano le isole e le coste del Mediterraneo, e specialmente dell'Egeo, sono diversi dai popoli asiatici per origini, culti, tradizioni e modi di vita. Il mare è una difesa naturale e una via di comunicazione; nelle isole egee si formano piccoli stati, la cui prosperità economica è dovuta alla fertilità del suolo, alla raffinata produzione artigianale, alla frequenza dei traffici. Creta è il cuore della civiltà minoica (dal mitico re Minosse), ma caratteri affini o dipendenti si trovano in tutta l'area dell'Egeo e del Mediterraneo centrale. Cronologicamente la civiltà cretese occupa quasi tutto il terzo e il secondo millennio a.C.; la sua massima fioritura è tra il 2000 e il 1400. Ad una prima fase di splendore, in cui l'isola è divisa nei due stati di Cnosso e di Festo, segue verso il 1700 una crisi di cui si vedono i segni nelle rovine dei più antichi palazzi distrutti e incendiati; la seconda, in cui Cnosso domina tutta l'isola, termina verso il 1400 con le invasioni armate di popoli della costa ellenica.
Gli scavi condotti al principio del nostro secolo hanno riportato alla luce i resti dei grandi palazzi reali di Cnosso e di Festo e della villa reale di Haghia Triada (v. foto).


I palazzi non avevano cinte fortificate; sorgevano su alture vicino al mare modellandosi sul declivio del colle con un succedersi di terrazze e gradinate; gli ambienti erano raggruppati intorno a grandi cortili; i vestiboli e le sale maggiori avevano pilastri di pietra o di legno ristretti (rastremati) verso il basso. Oltre agli ambienti di rappresentanza, v'erano luoghi destinati alle varie funzioni di governo, agli spettacoli e ai giochi ginnici, magazzini e laboratori artigiani. Il palazzo era dunque il centro vitale, non solo del potere politico-religioso e dell'amministrazione, ma anche della produzione e del commercio: ciò prova che la monarchia cretese aveva già il carattere patriarcale che si ritroverà nelle città-stato greche. Molte sale del palazzo erano decorate con grandi pitture murali: le immagini, piatte e profilate, avevano tinte chiare e luminose entro contorni stilizzati, ritmici. La varietà dei temi, la mancanza della gravità rituale delle figurazioni asiatiche, l'andamento più libero delle linee e l'accordo dei colori dimostrano che l'immaginazione degli artisti è già aperta verso gli orizzonti di una mitologia fondamentalmente naturalistica.
Nella ceramica v'è un primo stile, detto di Kamares, a figure geometriche dai colori brillanti: spirali, cerchi, curve riprendono sulla superficie e sviluppano coloristicamente la curvatura del vaso, come se il pittore volesse comunicare la forma dell'oggetto allo spazio circostante. Più animate e naturalistiche sono le figurazioni dello stile di cui è esempio famoso la brocchetta di Gurnià (v. foto).



In essa, tutta la decorazione è risolta con l'immagine di un polpo che avvolge con le lunghe spire dei suoi tentacoli il corpo del vaso. L'andamento mollemente ondulato del segno alterna i chiari e gli scuri con un ritmo irregolare che visivamente deforma la simmetria stessa del vaso, come veduto nella trasparenza dell'acqua. Anche l'invenzione del polpo, sebbene discenda dalle decorazioni zoomorfiche orientali, è nuova: è un essere "vivo" che s'impadronisce dell'oggetto e suggerisce, intorno ad esso, uno spazio diverso dal reale, immaginario. L'oggetto è sempre un vaso, con la sua funzione pratica: ma è anche un episodio, un fatto che accade sotto i nostri occhi, un momento dell'esistenza.
Lo stesso può dirsi della scultura, rappresentata da statuette votive di terracotta colorata o di bronzo, d'un modellato sintetico e quasi improvvisato, sensibilissimo ai giochi della luce, nonché dai rilievi sui vasi di steatite, con figure che sembrano prese dal vero e ravvivate da accenti caricaturali: siamo ormai in un mondo in cui l'idea del divino si associa alla realtà della vita e tocca, col tema dominante della Dea Madre, i sentimenti popolari (la fecondità della donna e della terra; i costumi cittadini; i giochi).

«Accadde oggi...» - 3 novembre

I fatti del 3 novembre:

1493 - Cristoforo Colombo sbarca su un'isola nelle Antille tra Martinica e Guadalupa. La battezza Dominica.
1867 - Sconfitta per le camicie rosse di Garibaldi, a Mentana. Appresa la vittoria, il ministro francese dice: "L'Italia non entrerà mai a Roma".
1903 - Panama dichiara la propria indipendenza dalla Colombia.
1918 - Mentre gli italiani entrano a Trieste e Trento, il comando austriaco firma l'armistizio, chiudendo la I Guerra Mondiale, costata la vita a quasi 700.000 italiani.
1952 - Per la prima volta viene immesso in commercio il pane surgelato, invenzione di un panettiere che ha deciso di utilizzare un sistema di congelamento rapido sviluppato da Clarence Birdseye. Il fatto avviene in un supermercato di Cheste, negli Stati Uniti.
1957 - L'Unione Sovietica lancia lo Sputnik 2. A bordo c'è il cane Laika, il primo animale, nonchè primo essere vivente nello spazio.
1957 - Muore una delle voci più amate dagli italiani nel dopoguerra. Il tenore Beniamino Gigli: aveva 67 anni.
1970 - Salvador Allende viene insediato alla presidenza del Cile.
1976 - A Villa Madama, a Roma, il presidente del Consiglio Giulio Andreotti apre il vertice economico.
1977 - Piogge torrenziali in Grecia causano una violenta inondazione che si abbatte su Atene e Il Pireo, provocando 10 morti.
1979 - Il presidente cinese Hua Guofeng arriva a Roma, accolto dal primo ministro Francesco Cossiga.
1992 - Viene eletto il successore di George Bush alla presidenza degli Stati Uniti, è Bill Clinton.
1995 - Il tifone Angela si abbatte sulle Filippine uccidendo circa 900 persone.


Sono nati oggi:

1801 - Vincenzo Bellini (compositore: "Norma").
1908 - Giovanni Leone (presidente della Repubblica Italiana 1971-78).
1921 - Charles Bronson (attore: "La sporca dozzina").
1931 - Monica Vitti (attrice: "L'anatra all'arancia", "Tango della gelosia").
1938 - Pupi Avati (regista: "Regalo di Natale", "I cavalieri che fecero l'impresa", "Il testimone dello sposo").
1948 - Lia Tanzi (attrice: "La stanza del vescovo", "Mia moglie è una strega").
1952 - Teresa De Sio (cantante: "Voglia e turnà", "Aumm aumm").
1963 - Afef Jnifen (modella, presentatrice tv).
1964 - Cristina Parodi (giornalista e conduttrice tv: "Verissimo").
1964 - Milly D'Abbraccio (attrice: "Vediamoci chiaro").

lunedì 2 novembre 2009

Il razzismo dilagante in Italia

Ecco un articolo tratto da "La Repubblica" del 2 novembre 2009. Tutto ciò è raccapricciante!

"Aderisci e salva la stirpe bianca".
Ku Klux Klan in Italia, l'ultima follia.

L'apertura delle iscrizioni lanciata via internet con slogan deliranti.
Gli obiettivi della "lotta" sono negri, immigrati, omosessuali, ebrei.

"Riprendiamoci quello che ci è stato tolto e diamo ai nostri figli il futuro che meritano".
Il ministro Carfagna: "Una pagliacciata pericolosa. Bloccare i messaggi incivili in rete".


«Lanciano "un appello" a chiunque, in Italia, voglia difendere "la stirpe bianca", perché "l'uomo bianco non è mai libero di esercitare il proprio potere nelle proprie terre e nazioni". L'ombra del Ku Klux Klan (KKK), che, in America, riunisce xenofobi e razzisti nascosti dietro al tradizionale cappuccio bianco o colorato, si allunga anche sul nostro Paese, dove è stato fondato un "reame d'Italia". Ad animarlo, è il movimento degli "United northern and southern knights of the KKK" (l'acronimo è Unsk), la più importante ramificazione americana del Ku Klux Klan, con il suo quartier generale a Fraser, nel Michigan. Una "pagliacciata pericolosa", la definisce il ministro delle Pari opportunità Mara Carfagna, sopratutto se il messaggio razzista viene diffuso su Internet e può divenire accessibile ai più giovani.

Già nel 2007, il KKK mosse i suoi primi passi in Europa, con il primo "reame ufficiale". Dopo una serie di liti interne al movimento, questo venne sciolto. Fu allora che gli iscritti, prevalentemente italiani e tedeschi, si rivolsero agli United northern and southern knights (costituiti nel 2005 su impulso di un iscritto al KKK), per chiedere di essere ammessi al loro direttivo. "Dopo una breve trattativa - viene spiegato su un forum neonazista italiano, che li celebra - si decise di creare un Klan europeo parallelo e fraterno a quello americano. Questo venne convalidato e ufficialmente riconosciuto nel resto del mondo nell'agosto del 2008". A oggi, oltre alle sedi in 29 stati americani, al reame italiano, ne esiste uno tedesco, uno in Belgio e nel Regno Unito. Anche se, avvisano, "contiamo di espanderci ulteriormente nei prossimi mesi". Il coordinamento europeo è affidato a quello che viene definito "Reich" tedesco. Ogni singolo reame è autonomo, ma risponde al coordinamento europeo, che a sua volta riferisce alla casa-madre nel Michigan. Quest'anno hanno già avuto luogo due "vertici", tra i direttivi europei e quelli americani.

Nella sezione italiana del loro sito, si annuncia "l'apertura delle iscrizioni" e si lancia un appello ad aderire al movimento: "Se siete uomini o donne patrioti bianchi e ritenete di volervi impegnare per la vostra stirpe e per le generazioni future, se ne avete abbastanza di vedere la nostra discendenza, i nostri diritti e il nostro futuro calpestati e gettati via, se volete mettere fine a questo scempio, saremo felici di avervi con noi e di ascoltarvi. Aderisci alla lotta e salva i tuoi diritti quale cittadino bianco e cristiano. Riprendiamoci quello che ci è stato tolto e diamo ai nostri figli il futuro che meritano".

Per aderire bisogna compilare un modulo, allegando foto a colori e copia di un documento: l'accettazione ufficiale arriverà dopo il superamento di un periodo di osservazione di 12 mesi. All'atto dell'iscrizione si riceve il cosiddetto "libretto del periodo di prova".

La filosofia ricalca quella razzista dei "fratelli" americani: lotta e contrasto a "neri, immigrati, omosessuali" ma anche "ebrei", per dar vita ad uno Stato "bianco e cristiano". Agli ebrei, ad esempio, è tassativamente vietata l'iscrizione al movimento, perché ai Klansmen (come vengono definiti gli iscritti), interessano "solo i cristiani bianchi". "Siamo fedeli ai principi del Ku Klux Klan, fondato nel 1865", dicono nella sezione italiana del loro blog, e parlano di una "sacra missione". Una missione che può essere così sintetizzata: "La lotta per la nostra stirpe è esigente e la vittoria può essere raggiunta soltanto con dedizione e lealtà. Il nostro obiettivo è semplice ma forte, conservare il cristiano bianco, i suoi ideali e le sue tradizioni. Siamo qui per guidare i nostri fratelli e le nostre sorelle bianche e ristabilire l'ordine in questa società collassata".

Secondo questi razzisti incappucciati, che si definiscono "nazionalisti fieri di essere italiani", oggi "si parla molto di orgoglio nero, orgoglio ebraico, orgoglio ispanico e addirittura di orgoglio gay", mentre "esiste solo un segmento maggioritario della popolazione che non viene incoraggiato ad essere orgogliosa della propria discendenza e delle conquiste dei suoi avi. Quel gruppo etnico è la razza bianca". E via con una serie di considerazioni sui principi della superiorità della razza, alla base del credo neonazista: "Al fine di poter essere mentalmente sano, un individuo necessita di una chiara identità e consapevolezza del proprio valore e affinché la nostra razza tutta possa essere forte e in salute le genti bianche di ogni dove devono sviluppare un senso di identità e valore razziale. Quindi acquisite orgoglio nella vostra razza".

Come diffondere i principi xenofobi del KKK in Italia? Sono loro stessi a spiegarlo: "Data la natura storica pressoché sconosciuta della nostra associazione, il nostro primo obiettivo è quello di far giungere il nostro vero messaggio ai bravi cittadini italiani. Questo avverrà sotto forma di volantinaggi in luoghi, spazi e modi leciti secondo la legge italiana e tramite web (forum, siti, blog, e-mail)". E, nell'ottica di questa propaganda via web, la sezione americana sta già provvedendo da tempo a inserire su Youtube i video con le loro cerimonie - inclusa quella nel corso della quale si brucia la croce.

Duri attacchi vengono rivolti anche ai gay, "colpevoli" della crisi della nostra società: "L'omosessualità è irresponsabilità senza vergogna. E' inutile negare che da quando è uscita dall'armadio è iniziata la crisi di salute della società. Gli omosessuali aggiungono una difficoltà tremenda al costo della sanità. Rifiutano di essere ragione di questa difficoltà, preferendo protestare per i benefici di governo invece di cambiare il loro comportamento, cioè pagando per i loro peccati".

Il cappuccio bianco che indossano serve a "tutelare il lavoro e la tranquilla vita quotidiana" degli iscritti: "Noi non desideriamo che i nostri membri cadano vittima di persecuzioni, aggressioni o discriminazioni", spiegano, non nascondendo il timore verso "taluni personaggi e associazioni di sinistra" che potrebbero crear loro problemi. Cercando di anticipare quanti chiedono la loro messa al bando, rispondono con una domanda: "Dicono che i Klansmen dovrebbero essere espulsi dai loro posti di lavoro militari, nella polizia, nei vigili del fuoco e da tutte le forme elette di governo. Se un Klansman dovrebbe essere licenziato dal proprio posto di lavoro perché il Klan storicamente uccise dei neri allora non sarebbe forse sensato che anche un nero lo sia poiché essi hanno maggiore attitudine all'uccidersi a vicenda più di quanto ne possa avere un Klansman?".

La condanna della Carfagna. Una "pagliacciata che può diventare pericolosa", la definisce il ministro per le Pari opportunità Mara Carfagna: "Ci troviamo di fronte a persone che incitano nostri cittadini a discriminare neri, omosessuali, persone dall'orientamento religioso diverso dal nostro e lo fanno su siti e canali di comunicazione internet molto utilizzati dai più giovani e visibili a tutti, compresi i bambini". Il ministro chiede l'intervento degli "organismi preposti al controllo della Rete per evitare la diffusione di messaggi così negativi e incivili. Che, certo, non possono avere cittadinanza in un Paese profondamente democratico e maturo come il nostro". L'Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali del Dipartimento di Prestigiacomo ha allertato la Procura di Roma. E la polizia postale si è messa subito in moto: tra le piste battute c'è quella che porta negli Stati Uniti, dove potrebbe trovarsi il server del sito web».
La Repubblica, 2 novembre 2009

Un pensiero per i nostri cari che non ci sono più...



Ciao nonna Iolanda, nonno Salvatore, nonna Pina, nonno Domenico, zio Iano, zio Sarino.

L’eterno riposo dona loro, o Signore, e splenda ad essi la luce perpetua. Riposino in pace. Amen.

«Accadde oggi...» - 2 novembre

Inauguro una nuova rubrica: «Accadde oggi...». Ricordiamo particolari avvenimenti della storia che sono accaduti durante i vari giorni dell'anno.

I fatti del 2 novembre:

1930 - Haile Selassie viene incoronato imperatore di Etiopia.
1947 - In California giro sperimentale per il più grande idrovolante del mondo. Lungo 66 metri e con un'apertura alare di 97. Si chiama Hercules, ma il suo costoso progetto fallisce.
1958 - La "bibbia" della musica, il giornale Billboard vara una nuova classifica: i 100 singoli più venduti. Fino ad allora lo spazio era limitato a soli 30 titoli.
1963 - Il presidente sud-vietnamita Ngo Dihn Diem viene assassinato.
1969 - Viene arrestato a Roma Hans Joseph Hubner. In San Pietro ha colpito ripetutamente con un martello, la statua di Pio VI realizzata dal Canova.
1973 - La crisi petrolifera è al centro dei colloqui politici. Sono allo studio del governo i provvedimenti da adottare, tra le possibilità si inizia a parlare di restrizioni al consumo di energia.
1974 - Per il tentato golpe del‘'74 vengono emessi altri 21 mandati di cattura, richiesti dal Pubblico Ministero incaricato delle indagini, Claudio Vitalone.
1976 - Battendo l'avversario repubblicano Gerald Ford, il candidato democratico Jimmy Carter diventa il 39esimo presidente degli Stati Uniti d'America.
1977 - Il dirigente democristiano Publio Fiori viene gravemente ferito in un agguato rivendicato dei terroristi delle Brigate Rosse.
1978 - Gli astronauti sovietici Vladimir Kovalionok e Alexandr Ivanchenkov rientrano sulla Terra dopo 140 giorni, è il superamento di ogni record di permanenza nello spazio
1979 - L'ex presidente della regione Liguria, Paolo Macchiavelli, viene condannato a 4 anni e 8 mesi di reclusione per tentata concussione.
1995 - Il governo italiano approva l'invio di un contingente militare italiano in Bosnia. Ne faranno parte 2000 soldati.


Sono nati oggi:

1755 - Maria Antonietta (regina di Francia, moglie di Luigi XVI).
1906 - Luchino Visconti (regista: "Il gattopardo", "Gruppo di famiglia in un interno", "Morte a Venezia").
1913 - Burt Lancaster (attore: "La rosa tatuata", "Il fantasma dell'opera", "Attacco all'OK Corral").
1920 - Ann Rutherford (attrice: "Via col vento").
1940 - Vincenzo Cerami (scrittore: "La vita è bella", "Un borghese piccolo piccolo", "Johnny Stecchino").
1940 - Gigi Proietti (attore: "Brancaleone alle crociate", "L'avvocato Porta", "Il maresciallo Rocca").
1946 - Giuseppe Sinopoli (direttore d'orchestra).
1949 - Gigi Sammarchi (attore del duo comico "Gigi e Andrea").
1952 - Maxine Nightingale (attrice: "Hair", "Jesus Christ Superstar").
1957 - Lunetta Savino (attrice: "Un medico in famiglia", "Liberate i pesci", "Matrimoni").

sabato 31 ottobre 2009

'A livella

Ogn'anno, il due novembre, c'è l'usanza
per i defunti andare al Cimitero.
Ognuno ll'adda fa' chesta crianza;
ognuno adda tené chistu penziero.

Ogn'anno puntualmente, in questo giorno,
di questa triste e mesta ricorrenza,
anch'io ci vado, e con i fiori adorno
il loculo marmoreo 'e zi' Vicenza.

St'anno m'è capitata 'n'avventura...
dopo di aver compiuto il triste omaggio
(Madonna), si ce penzo, che paura!
ma po' facette un'anema 'e curaggio.

'O fatto è chisto, statemi a sentire:
s'avvicinava ll'ora d' 'a chiusura:
io, tomo tomo, stavo per uscire
buttando un occhio a qualche sepoltura.

"QUI DORME IN PACE IL NOBILE MARCHESE
SIGNORE DI ROVIGO E DI BELLUNO
ARDIMENTOSO EROE DI MILLE IMPRESE
MORTO L'11 MAGGIO DEL '31."

'O stemma cu 'a curona 'ncoppa a tutto...
... sotto 'na croce fatta 'e lampadine;
tre mazze 'e rose cu 'na lista 'e lutto:
cannele, cannelotte e sei lumine.

Proprio azzeccata 'a tomba 'e stu signore
nce steva n'ata tomba piccerella
abbandunata, senza manco un fiore;
pe' segno, solamente 'na crucella.

E ncoppa 'a croce appena si liggeva:
"ESPOSITO GENNARO NETTURBINO".
Guardannola, che ppena me faceva
stu muorto senza manco nu lumino!

Questa è la vita! 'Ncapo a me penzavo...
chi ha avuto tanto e chi nun ave niente!
Stu povero maronna s'aspettava
ca pure all'atu munno era pezzente?

Mentre fantasticavo stu penziero,
s'era ggià fatta quase mezanotte,
e i' rummanette 'chiuso priggiuniero,
muorto 'e paura... nnanze 'e cannelotte.

Tutto a 'nu tratto, che veco 'a luntano?
Ddoje ombre avvicenarse 'a parte mia...
Penzaje; stu fatto a me mme pare strano...
Stongo scetato ... dormo, o è fantasia?

Ate che' fantasia; era 'o Marchese:
c' 'o tubbo, 'a caramella e c' 'o pastrano;
chill'ato appriesso' a isso un brutto arnese:
tutto fetente e cu 'na scopa mmano.

E chillo certamente è don Gennaro...
'o muorto puveriello... 'o scupatore.
'Int' a stu fatto i' nun ce veco chiaro:
so' muorte e se retireno a chest'ora?

Putevano stà 'a me quase 'nu palmo,
quando 'o Marchese se fermaje 'e botto,
s'avota e, tomo tomo... calmo calmo,
dicette a don Gennaro: "Giovanotto!

Da voi vorrei saper, vile carogna,
con quale ardire e come avete osato
di farvi seppellir, per mia vergogna,
accanto a me che sono un blasonato?!

La casta e casta e va, si, rispettata,
ma voi perdeste il senso e la misura;
la vostra salma andava, si, inumata;
ma seppellita nella spazzatura!

Ancora oltre sopportar non posso
la vostra vicinanza puzzolente.
Fa d'uopo, quindi, che cerchiate un fosso
tra i vostri pari, tra la vostra gente".

"Signor Marchese, nun è colpa mia,
i' nun v'avesse fatto chistu tuorto;
mia moglie è stata a ffa' sta fessaria,
i' che putevo fa' si ero muorto'?

Si fosse vivo ve farrie cuntento,
pigliasse 'a casciulella cu 'e qquatt'osse,
e proprio mo, obbj'... 'nd'a stu mumento
mme ne trasesse dinto a n'ata fossa."

"E cosa aspetti, oh turpe macreato,
che 1'ira mia raggiunga 1'eccedenza?
Se io non fossi stato un titolato
avrei già dato piglio alla violenza!"

"Famme vedé... piglia sta violenza...
'A verità, Marché', mme so' scucciato
'e te senti; e si perdo 'a pacienza,
mme scordo ca so' muorto e so' mazzate!...

Ma chi te cride d'essere... nu ddio?
Ccà dinto, 'o vvuò capì, ca simmo eguale?...
... Morto si' tu e muorto so' pur'io;
ognuno comme a 'n'ato è tale e qquale."

"Lurido porco!... Come ti permetti
paragonarti a me ch'ebbi natali
illustri, nobilissimi e perfetti,
da fare invidia a Principi Reali?"

"Tu qua' Natale ... Pasca e Ppifania!!
T' 'o vvuo' mettere 'ncapo... 'int' 'a cervella
che staje malato ancora 'e fantasia?...
'A morte 'o ssaje ched'e".... e una livella.

'Nu rre, 'nu maggistrato, 'nu grand'ommo,
trasenno stu canciello ha fatt' 'o punto
c'ha perzo tutto, 'a vita e pure 'o nomme
tu nun t'he fatto ancora chistu cunto?

Percio, stamme a ssenti... nun fa' 'o restivo,
suppuorteme vicino - che te 'mporta?
Sti ppagliacciate 'e ffanno sulo 'e vive:
nuje simmo serie... appartenimmo â morte!"


Totò (Antonio De Curtis)

giovedì 22 ottobre 2009

Eccomi di nuovo

Dopo un lunghissimo periodo di assenza, dovuto a varie vicissitudini, riprenderò a scrivere sul mio blog.

La Festa dei "Murticeddi" ad Augusta

La Festa dei Morti ad Augusta è una delle ricorrenze più sentite dell'isola, perchè fonde il misticismo della commemorazione dei propri cari che non ci sono più con la tradizione più antica, che vede i bambini protagonisti.
Lungi dall'«inquinamento culturale» provocato dall'invasione di Halloween proveniente da oltre oceano, i bambini augustani vivono i giorni della ricorrenza dei Morti con un animo di "festa" stricto sensu intesa, non con un senso di tristezza e mestizia come invece si potrebbe pensare. Oltre alla immancabile visita delle famiglie al cimitero per ricordare i propri cari scomparsi, il giorno del 2 novembre è tradizione portare dei doni ai più piccoli, e i bambini credono che gli artefici di quei regali siano proprio i parenti defunti della loro famiglia. Questa credenza riesce a far rimanere presente nella memoria dei piccoli la figura del parente defunto, che viene visto in modo positivo ed affettuoso dal bambino, senza che residui spazio a tristezza o malinconia. I doni, però, non spettano a tutti, ma soltanto ai bambini che durante l'anno si sono comportati bene e sono stati ubbidienti. Sin dalla sera prima - come per la festa del Natale o della Befana - i bambini manifestano l'ansia e la curiosità di conoscere quale regalo potrebbero ricevere l'indomani da un nonno o da uno zio scomparsi prematuramente. In passato, quando ancora il consumismo e la tecnologia non avevano invaso il settore dei giocattoli, il regalo più ambito dai maschietti era la pistola giocattolo ad aria compressa (la c.d. pistola a caps), mentre le bambine non desideravano altro che trovare una bella bambola. L'aria di festa si respirava sin dal mattino, quando i bambini - che si erano alzati presto per scartare il loro dono - trovavano la pistola a caps come regalo e correvano subito in strada con i loro amichetti per cominciare subito a giocare! Le schioppettate delle pistole giocattolo risuonavano per i vari vicoli dell'isola e quei rumori erano diventati una caratteristica di quella giornata, anche perchè, trascorso il 2 novembre, i genitori ritiravano le pistole a caps ai loro piccoli e le riponevano ben nascoste in casa, fino alla Festa dei Morti dell'anno seguente: anche per questo motivo i bambini erano così entusiasti di quel giocattolo, di cui potevano godere solo una volta all'anno. Anche se questo, oggi, può apparire inconcepibile, però aveva il pregio di inculcare al bambino il valore - sia economico che affettivo - del giocattolo in questione, insegnandogli il rispetto per le proprie cose.
Ma il simbolo per eccellenza della Festa dei Morti ad Augusta è rappresentato da un dolce: sono le c.d. ossa dei morti (ossa 'i muotti in diletto), dei tipici biscotti che si preparano solo in questo periodo dell'anno, costituiti da una base di biscotto durissimo e da un cappellino bianco di glassa molto dolce. Sono talmente duri da masticare che occorre fare attenzione e, somigliando a delle vere e proprie ossa per la loro consitenza, ecco che si sono aggiudicati il nome di ossa dei morti (v. foto). I panifici ne sfornano una quantità ingente in questo periodo e le persone fanno a gara per comprarli, col proposito di portarne un po' anche a parenti ed amici.
Tutt'oggi la Festa dei Morti resta uno dei più sentiti appuntamenti della tradizione augustana, ricco di simboli, sapori, odori e suoni che si mischiano tra di loro come le note dei vari strumenti di un'orchestra filarmonica, ed anche se le vie di Augusta non sono più allietate dai "botti" delle pistole a caps dei bambini, speriamo che il profondo significato di questa ricorrenza non venga mai cancellato o soppiantato da un "progresso dei tempi", spesso incontrollato.

sabato 30 maggio 2009