giovedì 22 aprile 2010

sabato 17 aprile 2010

sabato 20 marzo 2010

In attesa della "Grande Settimana" augustana

E' ormai vicina la Settimana Santa ed Augusta rivivrà i suoi antichi riti, animata da folclore, fede e tradizione.
PER VEDERE AL MEGLIO I FILMATI, CLICCARE SU OGNUNO DI ESSI CON IL POLSANTE DESTRO DEL MOUSE E POI SELEZIONARE LA VOCE "WATCH ON YOUTUBE".

Domenica delle Palme - Processione della Madonna Odigitria, organizzata dalla Confraternita dei Campagnoli e Salinari.

Lunedì Santo - Processione di San Giuseppe, organizzata dalla Confraternita dei Falegnami.



Martedì Santo - Processione della Madonna SS. Annunziata, organizzata dalla Confraternita dei naviganti, e processione di Sant'Andrea, organizzata dalla Confraternita dei Pescatori.





Mercoledì Santo - Processione della Cena di Emmaus, organizzata dalla Confraternita dei Massari.



Giovedì Santo - Al tramonto verranno celebrate le messe "in coena Domini" e ci sarà la tradizionale visita dei Sepolcri allestiti in tutte le chiese. Durante la notte si udiranno per le vie del paese i suggestivi suoni della tromba (che rappresenta Maria in cerca del Figlio) e del tamburo (che rappresenta il rimorso di Pietro che ha rinnegato Cristo).

Venerdì Santo.
Alle 5.00 del mattino ci sarà la solenne uscita del Cristo Morto dalla chiesa di San Giuseppe: la processione, organizzata dalla Confraternita dei Falegnami, percorrerà tutte le vie dell'isola, passando per ogni chiesa a "togliere il Sepolcro".






Nel tardo pomeriggio si assisterà alla tradizionale "scisa 'a cruci" del Cristo Morto, con la processione che si snoderà nuovamente per tutte le vie del paese, il suggestivo incontro con la Madonna Addolorata che si accoderà alla bara del Figlio, fino a quando, a tarda sera, arriverà il momento della "spartenza": l'Addolorata si separerà da Gesù morto e i due simulacri faranno rientro nelle rispettive chiese di appartenenza.



venerdì 19 marzo 2010

"L'asta 'i San Giuseppi"

Oggi ad Augusta si organizza la tradizionale asta di San Giuseppe. I doni dei fedeli vengono messi all'asta davanti al sagrato della chiesa dedicata al santo. Oggetti artigianali, pizze e dolciumi tra cui i tipici "vastuni" del santo, bastoni fatti di torrone ricoperto di cioccolato.



martedì 16 marzo 2010

Studenti augustani protagonisti in matematica

Augusta si riconferma protagonista nell'eccellenza matematica. Il liceo scientifico "Megara" si è infatti classificato al 2° posto nella selezione regionale di giochi matematici a squadre che si è svolta venerdi scorso a Gela presso l'istituto "E. Vittorini". La pattuglia matematica augustana ha totalizzato 1047 punti, appena 3 punti dai primi classificati. Il settebello augustano, formato da elementi scelti nelle classi tra il 2° e il 5° anno, è formato dai seguenti studenti: Cirillo Giovanni, Dimauro Luca, Lisitano Domenico, Pugliares Ottavio, Stupia Simone, Tringali Rosario, Tringali Stefano. Il gruppo è coordinato dalle docenti Elisabetta Patania e Rita Pancari. I sette ragazzi non sono nuovi a questi risultati avendo più volte dimostrato l'ottima preparazione che fornisce il liceo cittadino Augusta. Il gruppo di eccellenza, che ha tenuto alto il nome della scuola e della città di Augusta, sarà impegnato a maggio a Cesenatico dove si svolgeranno le finali nazionali.

È morto Pingping, l'uomo più piccolo del mondo celebre per lo «Show dei record»


Deceduto sabato pomeriggio a Roma. Si era sentito male due settimane fa mentre registrava le nuove puntate.

MILANO - Pingping, con i suoi 74,61 centimetri di altezza, l'uomo più piccolo del mondo, è morto sabato pomeriggio a Roma. Aveva 21 anni. Ne dà notizia il Guinness World Record. He Pingping era ufficialmente l'uomo più piccolo del mondo. Era diventato una vera e propria celebrità in Italia grazie allo Show dei record, andato in onda su Canale 5.

DURANTE LE REGISTRAZIONI - E proprio negli studi di Roma stava registrando le puntate della nuova edizione del programma che partirà a fine marzo, quando improvvisamnete si è accasciato a terra con dolori al petto. Trasportato d'urgenza in ospedale, è stato ricoverato per due settimane. Il decesso è avvenuto sabato, ma la notizia è stata diffusa solo lunedì da Craig Glenday, a capo del famoso libro dei record. Stando a Europroduzione, che produce lo show Mediaset, Pingping avrebbe registrato due puntate, quando ha cominciato a sentirsi male. Nato a Wulanchabu in Cina, era diventato una star da quando, nel marzo 2008 è entrato nel Guinness dei primati. Con migliaia di fan club e pagine su Facebook. Soprattutto in Italia. Già da giovanissimo gli fu diagnosticato l'osteogenesi imperfetta, una malattia che impedisce la normale crescita delle ossa e dello sviluppo del corpo. Pingping era stato scelto tra i testimonial per la presentazione del Guinnes World Record Book del 2009. Su richiesta della famiglia il suo corpo ritonerà in Cina dove sarà cremato.

2 Giugno, Festa della Repubblica e della Costituzione

Valerio Onida e Gustavo Zagrebelsky, presidenti emeriti della Corte costituzionale, firmano a nome dell'Ufficio di Presidenza e dei Garanti di Libertà e Giustizia questa proposta per un rinnovato patriottismo costituzionale.

La Costituzione è stata ed è tuttora segno di unità del Paese: i principi e i valori della democrazia repubblicana in essa espressi, in coerenza con la storia e gli sviluppi più maturi del costituzionalismo internazionale contemporaneo, sono un patrimonio in cui gli italiani si ritrovano. Patrimonio tanto più prezioso in quanto il pluralismo sociale, culturale e politico delle società di oggi suscita nuove linee di tensione e sollecita l’esigenza di riconoscere e ricostruire, al di là delle differenze, una identità collettiva condivisa, che solo nella comune adesione ai principi costituzionali può trovare fondamento.
Per questo Libertà e Giustizia, che considera fra i propri scopi fondamentali quello di concorrere a salvaguardare tale patrimonio e a promuovere l’attuazione della Costituzione, suggerisce che sia assunta, da un arco più ampio possibile di associazioni, gruppi e istituti culturali, l’iniziativa di proporre una legge che, modificando e integrando quanto oggi previsto (legge n. 260 del 1949, legge n. 336 del 2000), stabilisca che la festività nazionale del 2 giugno sia proclamata “Festa della Repubblica e della Costituzione”.
La festa nazionale verrebbe così arricchita con il riferimento al documento che ha dato corpo e contenuto alla Repubblica di tutti gli italiani. Alla tradizionale parata militare di Roma si potrebbe accompagnare, in molte città, una manifestazione civile in cui si celebri concretamente la Costituzione, anche dando seguito ai programmi che sono stati promossi nelle scuole su questo tema.
L’iniziativa sarebbe nel solco della tradizione. Si può ricordare che all’epoca del Regno d’Italia la festa nazionale, celebrata la prima domenica di giugno, coincideva con l’anniversario dello Statuto albertino, cioè della prima Costituzione dell’Italia unita. L’Assemblea costituente, a sua volta approvò un ordine del giorno che dichiarava “il 2 giugno di ogni anno Festa nazionale della Repubblica italiana” allo scopo “di solennizzare l’avvento della Costituzione repubblicana e di celebrare i principi politici e sociali che sono a fondamento di essa”.

Sulle intimidazioni ai mass media


domenica 14 marzo 2010

Il fondamento della democrazia e della libertà - di Fulvia Bandoli

Mio nonno era un comunista con qualche venatura anarchica, una persona che ho amato moltissimo e dal quale ho imparato a vivere. Il giorno delle elezioni si alzava prima, si vestiva elegante (come si poteva essere eleganti in una famiglia di braccianti romagnoli), si metteva il nastro nero (quello che gli anarchici portavano al posto della cravatta) e si buttava sulle spalle la pesante mantella di panno se era inverno. Diceva che voleva essere il primo a votare, che poi non si sa mai cosa può succedere nella vita. Mio nonno non avrebbe mai fatto tardi al voto in tutta la sua vita.
Nell’anno delle prime elezioni libere in Sud africa (l’anno dopo la liberazione di Nelson Mandela) ho avuto il privilegio di fare l’osservatrice dell’Onu e di partecipare a quel grande evento che durò più di una settimana, con milioni di persone che votarono per la prima volta e che per farlo fecero file interminabili.
In un villaggio sperduto una vecchia contadina arrivò a piedi al seggio la sera prima (veniva da parecchio lontano) con un cesto sulla testa con le cose che le potevano servire per la notte e qualcosa da mangiare. La mattina si mise in fila e finalmente dopo sette ore riuscì a votare. Io ebbi l’onore di accompagnarla dentro la cabina perchè era analfabeta e noi osservatori in modo imparziale dovevamo spiegare le modalità di voto. Le chiesi se sapeva per chi votare e lei mi disse che lo sapeva. Le chiesi di dirmi il nome e di indicarmi sulla scheda la foto (c’erano le foto dei candidati presidenti proprio per chi non sapeva leggere) e lei sussurando mi disse il nome di Mandela e lo indicò sulla scheda. Io a quel punto, essendo chiara la volontà dell’elettrice, votai per lei con una croce sul simbolo vicino alla foto. Il più bel voto che ho dato nella mia vita. Poi le consegnai la scheda piegata e lei, con una fierezza che non so descrivere e le lacrime agli occhi, depositò il suo voto nell’urna. Poi uscimmo.
Siccome era tra le più anziane donne ad aver votato e in tanti l’avevano vista arrrivare, bivaccare la notte e fare quella lunga fila, una televisione americana la volle intervistare. Le chiesero come mai avesse fatto un viaggio così lungo e tante ore di fila così anziana com’era… e lei semplicemente rispose: "sono settant’anni che aspetto di votare, cosa volete che siano un giorno di cammino e sette ore di fila al confronto?".
E’ da ieri che mi frullano in testa questi due episodi. Se quelli del Popolo delle Libertà conoscessero i principi che animavano mio nonno o quella vecchia contadina non sarebbero arrivati tardi a consegnare le liste e non avrebbbero mai pasticciato con firme non vere.

sabato 13 marzo 2010